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Alan Turing: una vita di trionfi segreti

Prima che esistesse un solo computer come li intendiamo oggi, un matematico inglese aveva già immaginato cosa fosse davvero “calcolare” — e questa intuizione, insieme al lavoro segreto che aiutò a rompere i codici nazisti, gli costò tanto quanto gli valse il titolo di padre dell’informatica moderna. Nel 2012, per il centenario della sua nascita, l’Università di Cambridge ha realizzato questo ritratto di Alan Turing.

Il video, presentato da James Grime del Millennium Mathematics Project, ripercorre una vita fatta di trionfi tenuti segreti e di una tragedia resa pubblica: dalla macchina teorica che porta il suo nome — il fondamento concettuale di ogni computer esistente — al ruolo cruciale a Bletchley Park nella decrittazione di Enigma, fino alla persecuzione subita per la sua omosessualità, allora reato in Gran Bretagna, che ne segnò gli ultimi anni.

Otto minuti che raccontano perché ogni volta che si parla di “macchina di Turing” o di “test di Turing” si sta parlando di uno dei pensatori che ha reso possibile tutto ciò che oggi chiamiamo informatica.

“Alan Turing – Celebrating the life of a genius”, dal canale ufficiale Cambridge University.